MONCLER, 70 anni di piumini e glamour
Vi raccontiamo come nasce Moncler e com'è diventato simbolo dello sportswear di lusso attraverso i piumini più iconici
Pochi sanno che Moncler nasce con sacchi a pelo imbottiti di piuma e tende da campeggio. Siamo a Monastier de Clermont, vicino a Grenoble e l'azienda viene fondata da René Ramillon proprio 70 anni fa, nel 1952. Come accade in molte aziende dello sportswear, è proprio la richiesta di uno sportivo a cambiare il destino: il famoso alpinista francese Lionel Terray si rivolge al fondatore per creare un guardaroba che potesse fronteggiare i climi più rigidi. Oggi la chiameremmo 'collab'.
Nel 1954 i piumini Moncler vestono la squadra italiana per la spedizione sul K2 e l'anno successivo per raggiungere la vetta del Makalù. Bisogna aspettare il 1968 per vedere Moncler indosso ai francesi impegnati nello sci alpino in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Grenoble. Viene persino brevettata la piuma 'Duvet' apprezzata per la sua leggerezza e capacità di riscaldare, proponendo un prodotto altamente confortevole.
Per tantissimi anni diventa un punto di riferimento per l'abbigliamento da montagna, inclusi gli appassionati di sci che in inverno sfrecciano sulla neve per i week-end. Saranno gli anni 80 a segnare un nuovo traguardo, con la cultura giovanile dei paninari milanesi. Chiamati così perché tutto costruito attorno a un panino - quello dell'hamburger -, la nuova generazione veste griffata e, tra i 'must have', c'è persino il piumino Moncler. Una giacca di sci scelta nelle tinte accese (come il giallo o il verde) per riconoscersi nelle piazze della città. Progettati per la neve e non per la pioggia, il fenomeno si esaurisce nel giro di pochi anni.
Bisogna aspettare Remo Ruffini (attuale Presidente e Amministratore Delegato) per vedere nascere il primo modello da città e parlare di un Moncler come sinonimo di piumino. Seguiranno le collezioni con artisti e stilisti di fama internazionale, mentre è l'evento alla Milano Fashion Week a definire il successo di un'azienda che non teme limiti culturali e di progettazione. Uno show che celebra l'iconico modello Maya 70, un concentrato di Heritage e innovazione.