MFW con Niki Wu Jie | Un nuovo lifestyle spicca alle sfilate della PE23
“La Milano Fashion Week ha portato inpasserella dei veri e propri mondi comunicando dei messaggi attraverso nuove emeravigliose creazioni”.
Niki Wu Jie, icona di stile nata a Zhengzhou e trasferitasi a Milano, interpreta così la moda femminile della Primavera Estate 2023.
Con la Milano Fashion Week che si è appena conclusa, si è assistito al grande ritorno delle sfilate con la S maiuscola, evidenziando ancora di più i cambiamenti della moda: i brand non si limitano più a realizzare collezioni ma “disegnano” dei veri e propri mondi di appartenenza in grado di influenzare lo stile di vita delle persone. I designer cercano di lavorare in maniera più sostenibile, sono sempre più coinvolti in progetti nel sociale, attenti a determinate tematiche. E così come i brand anche noi “clienti” siamo cambiati, decidiamo di seguirli se effettivamente condividiamo gli stessi valori e non solo perché hanno un prodotto “bello”.
Le collezioni della Primavera Estate 2023 strizzano l'occhio agli anni ’90 sia come forme che come colori. Silhouette morbide e over, drappeggi e fluidità nei vestiti. Tutto è divertente, romantico, ma anche molto seducente e malizioso: ciò di cui abbiamo bisogno dopo questi ultimi anni. Anche i colori usati sono un inno all’allegria: il nero solo per gli abiti più sexy, per tutto il resto il colore è il vero protagonista della stagione. Il fucsia sarà il trend della prossima estate. Stampe e tanto denim per tutti i brand ma anche chiffon di seta colorato.
In passerella hanno sfilato capi perfetti per la quotidianità ma resi preziosi grazie all’artigianalità e alle tecniche care al Made In Italy – una sfilata per tutte – Bottega Veneta. Quasi tutte le collezioni sono state un omaggio al corpo della donna, valorizzandolo attraverso crop e volumi: abiti lunghi e morbidi, come da Jil Sander, Philosophy e Armani, che scivolano sulla silhouette oppure lunghezze minime e aderenze ad evidenziarla senza mai essere volgari, come Versace e Dolce&Gabbana dove quest’ultimo, grazie alla collaborazione con Kim Kardashian, ha presentato una delle collezioni più belle di sempre, facendo rivivere in modo contemporaneo alcuni pezzi storici del mitico duo.
Prada è stata l’unica sfilata ad andare controtendenza: niente colore e niente dettagli preziosi o frivoli. Prada, sempre perfetta, ha utilizzato tessuti quasi grezzi, le sue donne in passerella sembravano uscire da un film Noir.
Il ritorno al platform, già visto nella scorsa stagione, è stato ufficializzato con le ultime sfilate. Grande attenzione anche alle borse; quelle presentate da Kim Jones per Fendi sono letteralmente delle opere d’arte. Pochi gioielli, ma cristalli presenti direttamente sui capi.
La cool hunter Niki, regina del matching impeccabile per la sua unicità nello stravolgere e rivisitare uno stile classico e clean con accessori d’impatto, conclude:
“Sentire nuovamente l’energia dirompente tipica della fashion week, quella frenetica eccitazione che caratterizza la settimana, mi ha reso di nuovo, felicemente stanca. Rivedere colleghi e amici che non vedevo da un po' è stato emozionante. Questa fashion week all’insegna dell’allegria ha stupito sotto tutti gli aspetti. Per alcuni come Trussardi, Hugo Boss, Bally e Ferragamo è stata la stagione dei nuovi inizi ma anche quella di giovani ed entusiaste conferme se pensiamo ad Andrea Adamo e Alessandro Vigliante”.