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Mattia Stanga: da TikTok comedy a fashion icon | Milano Fashion Week SS25

Mattia Stanga: da TikTok comedy a fashion icon | Milano Fashion Week SS25
23/04/26
TikTok, Sanremo e, ora, alla Milano Fashion Week moda uomo: Mattia Stanga si racconta a TheRooster con questa intervista.

 

La battuta è una cosa seria. C’è bisogno di sensibilità, cultura e uno sguardo nuovo per colpire nel segno. Non sono - forse - queste tre peculiarità le stesse indispensabili per la moda?! La risposta è - ovviamente “sì” - e Mattia Stanga ne è un esempio: è passato da TikTok alla Milano Fashion Week, senza dimenticare l’esperienza come conduttore del Prima Festival di Sanremo 2024, confermandosi un’icona italiana contemporanea. E lo stile non gli manca, né quando ti stupisce con una battuta né quando lo vediamo in front row. Cresciuto e plasmato in un mondo digital, il suo sguardo è sicuramente molto fresco, attento a ciò che accade nonché ai più piccoli dettagli: il guizzo di una risposta non gli manca e questo lo elegge a modello della Fashion Comedy. L’ironia è un fattore imprescindibile quando si tratta di una battuta, così come nella moda vista in passerella. In entrambi i casi, l'umorismo dà il “gusto” a una frase o un look, per renderli più appetibili, più gustosi. 

Incontriamo Mattia Stanga al termine della Moda Uomo milanese: vestito dalle blasonate maison internazionali, è stato infatti invitato in front row per scoprire le collezioni primavera estate 2025. Ed è proprio da qui che parte la nostra chiacchierata, sulle tendenze che ha adocchiato in passerella e su come la creazione del look sia fondamentale per sentirsi a suo agio. Ancor di più, quando vuole stupire con le sue parole.

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Quali sono state le tue tendenze preferite viste alla Milano Fashion Week per la primavera estate 2025?

Direi innanzitutto il contrasto dei colori che ho visto sfilare da Prada, come il verde che si mescola al viola. Una combo davvero impattante. Ho notato anche le sneakers rasoterra, il ritorno di alcuni pezzi d’archivio e le continue citazioni alle collezioni passate, come le scarpe con la punta di metallo già viste precedentemente da Miu Miu. Come spesso accade, metterei tutto e così mi ritrovo con lo smartphone pieno di scatti fotografici che poi immancabilmente diventano la fonte d’ispirazione per creare nuovi TikTok.

Tra l’altro sono appena tornato dall’evento parigino di Louis Vuitton: un’esperienza unica con location fantastiche, come sempre, ma sono rimasto sorpreso da una collezione meno logata rispetto al solito, senza perdere la sua idea di eleganza portabile.

 

 

 

 
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Cosa significa per te essere invitato alle sfilate dei migliori brand di moda?

È un onore, ho grande rispetto per il front row. Mi rendo, però, anche conto di come i miei video comici sulla moda siano stati apprezzati da alcuni brand: hanno sicuramente colto il legame che può esserci tra la comedy e il fashion, nonostante questa sia spesso stata vista come un mondo più serio e impostato. 

E poi se penso ai miei contenuti, a livello creativo, le sfilate sono una fucina di nuovi spunti tra setting, sempre diversi, per creare storie diverse. Amo in modo particolare questo lato della moda: il creare uno show impattante che possa rimanere impresso nella testa di ognuno di noi. Penso alla sfilata di Dior dell’estate scorsa dove i modelli sbucavano letteralmente dal pavimento!

 

Come è nata la tua passione per la moda e in che modo ha influenzato la tua carrierasui social media?

La mia passione per la moda è nata quando ero piccolo. Ho sempre avuto un gusto personale molto forte, e per questo mi sono impegnato a curarlo e a coltivarlo già da bambino, esprimendo la mia personalità anche attraverso i vestiti. Mi è sempre importato poco di quello che poteva pensare la gente attorno a me, il rosa che era considerato ahimè un colore “da femmina” l’ho sempre indossato fin dalle scuole elementari perché semplicemente mi piaceva!

 

Come descriveresti il tuo stile personale e come è cambiato nel corso degli anni?

Il mio stile è decisamente “variabile”: seguo le tendenze ma le mescolo alla mia identità e alla mia personalità. Un giorno posso vestirmi molto elegante, un giorno preppy, un giorno più baggy! Dipende da come mi sveglio la mattina e da cosa voglio comunicare alle persone che incontrerò.

Quali sono i capi must-have che non possono mancare nel tuo guardaroba per laprossima stagione?

Direi camicie, giacche colorate, borse in suede e pantaloni a vita bassissima. E poi canotte: quelle sono da sempre il mio segno distintivo. Infine, azzardando, direi anche cappelli!

 

Come riesci a bilanciare la tua comicità irresistibile con il tuo interesse per la moda?

Per me non sono due cose agli antipodi, al contrario! È sempre divertente e stimolante far dialogare questi due mondi apparentemente distanti. Utilizzo capi firmati in video divertenti senza per forza sottolineare che siano pezzi di moda, così da poter avvicinare l’utente che magari non si interessa costantemente a tendenze e novità. Il risultato è completamente spontaneo. D’altro canto, seguo molte persone che parlano di moda, perché si può sempre imparare anche dal confronto con opinioni e pareri esterni.

 

Quali sono i brand di moda che più ti ispirano e perché?

Prada, perché è arte. Thom Browne perché è New York, che io amo, e poi è super cool e vorrei vestirmi sempre in quel modo. Loewe perché è la novità: amo il direttore creativo JW Anderson perché ogni stagione riesce a innovare e a creare qualcosa di diverso, pur rimanendo sempre se stesso... che in fondo è quello che cerco di fare io, spaziando in vari mondi tra moda, tv e social. L’idea è proprio quella di provare esperienze e situazioni diverse, senza mai snaturarmi. Non mancano Louis Vuitton e Dior, da Parigi. Altri brand sono da elogiare, uno dei miei preferiti è l’italiano Magliano.

 

Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera fino ad ora?

Decisamente il Prima Festival: non potrò mai dimenticare la chiamata da parte di Amadeus il giorno della mia laurea. Un momento unico e cruciale della mia carriera che rischiava di finire tragicamente perché la chiamata è avvenuta durante i festeggiamenti della mia - tanto attesa - laurea, mentre stavo mangiando un pasticcino che a sentire la voce di Ama stava per fermarsi in gola!

Quale consiglio daresti ai giovani della tua generazione che vogliono esprimere lapropria personalità attraverso la moda?

Non abbiate mai paura di esprimere chi siete. Ma mi raccomando, non dimenticate che se c’è una cosa importante da avere è il buon gusto! Dovete avere ben presente chi siete e in che modo volete veicolare la comunicazione a tutte le persone che vi circondano. Essere se stessi sempre è il modo migliore per arrivare alle persone.

 

Qual è stato l’outfit che hai indossato durante la Milano Fashion Week che ti ha fattosentire più sicuro di te?

Tutti! Perché quando scelgo un outfit da indossare, per me, è importante sentirmi a mio agio, altrimenti non lo indosserei! Certo una cosa che non capisco molto a livello personale è il fatto di dover indossare vestiti invernali nella Fashion Week estiva e vestiti estivi nella Fashion Week invernale - ndr ride -: questa forse è l’unica cosa che cambierei!

 

Cosa possiamo aspettarci dal tuo stile e dai tuoi contenuti nei prossimi mesi?

Eh, questa è una domanda alla quale posso solo rispondere: stay tuned!

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