Gli accessori Gucci da conoscere e indossare
Visti, desiderati e indossati. Gli accessori Gucci che hannofatto la storia dell’azienda e le sue icone
Ogni generazione ha il suo “oggetto del desiderio” e questo, a volte, è coinciso con un accessorio Gucci. Dalla Jackie O alla stampa Flora, qui alla scoperta dei fashion item più desiderati della maison.
Gucci e i suoi stilisti
Tutto nasce nel 1921, quando Guccio Gucci lascia il Savoy Hotel di Londra e fonda un’azienda completamente italiana specializzata in articoli di pelletteria, guanti e valigeria. Grazie alle icone degli anni 60 e 70, da Maria Callas a Audrey Hepburn, che scelgono il marchio con la doppia “G”, subito l’azienda trova lo slancio definitivo per diventare una label prêt-à-porter. È il 1981 quando Gucci sfila per la prima volta e come città sceglie la sua amata Firenze.
La prima grande rivoluzione estetica arriva con Tom Ford che nel 1994 diventa Direttore Creativo di tutte le linee: la sua donna Gucci è sensuale, emblema dello stile anni 90 tra elementi di pelle e inserti metallici. Dopo il suo addio, arriva Frida Giannini che già nel 2002 era impegnata nel disegnare gli accessori e le borse Gucci. Il suo lavoro di ricerca, tra gli archivi, permette di far rivivere alcuni item iconici, come la (New) Jackie e la fantasia Flora.
L’ultimo cambio di scena arriva nel febbraio del 2015, quando alle porte di Gucci si presenta Alessandro Michele, assunto da Tom Ford, per molti sconosciuto, e con un passato nel mondo degli accessori. In poche collezioni ripropone i colori cult di Gucci, il verde e il rosso, e riedita il passato secondo lo spirito del tempo, incline anche a un’estetica gender-fluid.
Borsa Bamboo
È il primo successo della maison, la borsa è caratterizzata dal manico e dalla chiusura a girello in materiale naturale. Viene vista per la prima volta sul grande schermo al braccio di Ingrid Bergman in Viaggio in Italia di Rossellini e poi da Vanessa Redgrave nella celebre pellicola Blow Up di Antonioni.
Foulard stampa Flora
Un altro accessorio Gucci legato a un’icona: Grace Kelly. È il 1966 quando il Principe Ranieri di Monaco entra con sua moglie nel negozio Gucci di via Montenapoleone a Milano. Per l’occasione Rodolfo Gucci decide di regalare un oggetto alla principessa e, così, commissiona a Vittorio Accornero la stampa flora. Nove bouquet con farfalle e libellule adornano il drappo di seta, nonché il look di Grace Kelly e di numerose fianciulle. Ora la stampa flora è il motivo romantico che impreziosisce anche altri accessori, come la stessa Jackie.