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Moda e musica: intervista a Francesca Piovano

Moda e musica: intervista a Francesca Piovano
22/04/26
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Sfogliando album e riviste, entriamo nel suo mondo: un intreccio di suoni e tessuti, di artisti e designer che, nonostante il tempo, continuano a ispirarsi reciprocamente.

 

In un’epoca in cui moda e musica si rincorrono tra le passerelle e i palchi, Francesca Piovano, fashion editor di Rolling Stone, ci apre le porte di un universo dove lo stile non è solo immagine, ma voce, identità, ribellione. Con il sorriso di chi ha visto il glam, il punk e lo streetwear trasformarsi in fenomeni iconici, Francesca ci dice la sua su trend che cambiano in un batter d’occhio, icone che resistono, e musicisti che, ieri come oggi, usano i propri look per lanciare messaggi e abbattere barriere.

È evidente che, per lei, moda e musica siano più di semplici passioni: sono un linguaggio, un filo invisibile che intreccia la sua storia a quella di artisti e creativi, e che ora è pronta a raccontare.

Moda e musica, un legame indissolubile

“Un tempo erano i cantanti a lanciare trend e a sperimentare con maggiore libertà, ora invece è la moda a dettare le regole di stile nella musica.” Questo cambiamento di ruoli rispecchia, secondo la Piovano, l’evoluzione commerciale della moda: più omologata e attenta ai numeri, sempre meno incline a raccontare la vera personalità dell’artista. “Spesso la moda finisce per oscurare il carattere del musicista, preferendo raccontare se stessa.”

L’impatto dei social e dell’era digitale ha trasformato il modo in cui moda e musica interagiscono. “Se un tempo la moda si avvicinava a un artista per la sua arte, ora è soprattutto una questione di followers,” spiega la Piovano. La popolarità sui social diventa il nuovo metro di misura per la rilevanza artistica e stilistica, rendendo ogni collaborazione una questione di numeri. Tuttavia, ammette come i social abbiano amplificato l’influenza dei musicisti nella moda: “Ogni giorno serve produrre nuovi contenuti, e questo spinge gli artisti a sperimentare nuovi look e nuovi stili, dando loro più spazio per esprimere il proprio stile.”

 

Gli artisti e la ciclicità delle tendenze

Parlando di icone che hanno lasciato un’impronta indelebile, Francesca ci riporta ai momenti in cui i musicisti definivano tendenze durature: dal glam rivoluzionario di David Bowie allo stile minimalista di Kanye West. Oggi, però, i trend sembrano sfuggenti, destinati a durare qualche mese prima di essere dimenticati. “Non c’è più il tempo per diventare iconici come negli anni passati,” osserva, notando come oggi tutto proceda a velocità elevata.

 

Le collaborazioni più memorabili tra moda e musica

Francesca non ha dubbi sui momenti che hanno fatto storia. “Grace Jones e Azzedine Alaïa, Madonna con Jean Paul Gaultier, Vivienne Westwood e i Sex Pistols… Sono stati incontri esplosivi, in cui si fondevano eleganza, spregiudicatezza e ribellione.” Queste collaborazioni non erano solo look, ma simboli di un’epoca, di una libertà espressiva e provocatoria che oggi appare più sfumata. “Queste icone hanno saputo comunicare un messaggio unico, unendo mondi apparentemente distanti.”

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Nuove tendenze e provocazioni per il 2024

Durante la Music Week, Francesca rivela qualche idea per gli outfit del futuro. “Sto lavorando con un artista su un look con denim al rovescio,” racconta entusiasta, sperando che questo stile possa fare tendenza. Guardando al prossimo anno, Francesca prevede un ritorno del British Core, del boho chic e di quello che chiama granny style. “Vedremo di nuovo giacche stile Barbour, minigonne a pieghe, e cappelli alla Corto Maltese, simboli che emergono con un sapore rinnovato.”

 

 

La scena musicale italiana e internazionale 

Mentre riflette sugli artisti che oggi spingono i confini della moda, Francesca nota come il punk, il glam rock e il grunge siano ancora presenti, anche se a dominare è lo streetwear urbano. Tra gli artisti che amano sperimentare con lo stile, nomina ARCA e Charli XCX, e sul fronte italiano, i Måneskin, che stanno facendo riscoprire un nuovo stile glam rock. Ma la sua ammirazione si rivolge anche a nomi internazionali come Tyler, The Creator, e Rosalía, artisti capaci di catturare lo spirito della scena musicale contemporanea.

 

 

Il ritorno dei ‘90s e l’effetto Oasis

Il possibile ritorno degli Oasis ha creato una “fomo” (fear of missing out) tra i fan, secondo Francesca, che potrebbe riportare in auge il britpop e il look anni ’90. “La nostalgia degli anni ’90 ha già preparato il terreno,” dice, e prevede un ritorno di outfit come tute, sneakers e Barracuta. Una combinazione tra classicità e urbanità che continua a esercitare un fascino indiscusso.

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Riflessi di stile e musica personale

Quando le chiediamo del suo stile, Francesca lo definisce “semplice” ma con un tocco distintivo. “Amo i jeans, le giacche importanti e le scarpe bianche,” racconta, sebbene molti la percepiscono come “particolare”. Aggiunge che il suo modo di vestire è spesso influenzato dai suoi gusti musicali, in particolare dal dream pop e dal mondo indie, anche se ama variare in base al mood e agli impegni della giornata.

 

 

Il fascino del grunge e i maestri della fotografia

Per Francesca, il grunge è stato molto più di uno stile: “Era un modo di ribellarsi, una reazione agli eccessi degli anni ’80.” E per chi come Marc Jacobs ne ha fatto un punto di riferimento, il grunge continua a influenzare la moda contemporanea. Infine, tra i fotografi che ammira di più e con cui sogna di lavorare, cita nomi iconici come Juergen Teller, Ryan McGinley, e Hedi Slimane, la cui capacità di catturare l’essenza della moda risuona profondamente con il suo immaginario.

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