Il ritorno del cappotto: come lo indossa davvero l’uomo di oggi
Come indossare il cappotto da uomo e valorizzare ogni outfit con stile: dai modelli corti a quelli over, scegli l'abbinamento perfetto.
C’è un momento, ogni inverno, in cui la giacca non basta più.
Non è (solo) una questione di freddo. È il desiderio di tornare a un gesto pieno, di riappropriarsi di un capo che ha un peso, un volume, una presenza. Il cappotto maschile, torna a reclamare il proprio spazio nell’inverno 2025, e non come semplice coperta urbana, ma come dichiarazione di postura.
Dopo che le scorse stagioni invernali sono state dominate da piumini tecnici e parka, la moda sembra riscoprire l’architettura del corpo. Torna il cappotto classico, che si fa lungo, quasi teatrale, con spalle larghe e revers importanti, in tessuti che parlano di consistenza, lane spigate, cashmere doppiati, panni pressati. È un ritorno che sa di eleganza consapevole, di una forma ritrovata dopo anni di capi tecnici e funzionali.
1. Con la maxi-sciarpa
Il primo gesto è di protezione, poi di stile. Il nuovo modo di indossare il cappotto passa dalla stratificazione quasi scultorea di una maxi-sciarpa, che avvolge spalle e collo come una corazza morbida. Il cappotto ideale in questo caso è over, lungo fino al polpaccio, con spalle ampie e una linea dritta che regge la massa del tessuto. Colori: meglio giocare per assonanza. Camel su beige, grigio su carbone, navy su blu notte. Il contrasto è nella texture, non nel tono.
2. Con le sneaker
Il paradosso funziona solo se c’è misura. Un cappotto spigato, dal taglio sartoriale e la costruzione precisa, abbinato a sneakers bianche o neutre: non per “sdrammatizzare”, ma per sottolineare una certa leggerezza del vivere. Qui il volume è intermedio, non oversize, non slim, e il segreto sta nella fluidità. Il tessuto si muove, il corpo pure. La scarpa sportiva non distrugge l’eleganza, la completa. È la prova che la modernità, oggi, si misura in comfort emotivo.
3. Sopra il denim
L’abbinamento più onesto, forse. Cappotto in lana melton, colore tabacco o antracite, sopra jeans slavati, quasi consumati. È un contrasto di linguaggi: la forma che incontra la sostanza.
Funziona quando il cappotto ha una linea pulita ma generosa, monopetto, lungo, con tasche a filetto, e il denim non cerca di sembrare altro da sé. Nessuna intenzione ironica, nessun “mix and match”: solo la naturalezza di due capi nati per durare.
4. Con un completo elegante
Infine, il ritorno alla sua essenza. Il cappotto sopra il completo non è mai uscito davvero di scena, ma ora si rinnova nella proporzione: più lungo, più morbido, più consapevole. Non è l’involucro rigido del businessman, ma un prolungamento del gesto sartoriale. Grigio medio su gessato blu, nero su tortora, o ancora meglio un color cammello caldo su flanella grigia: combinazioni che parlano di cura, non di formalità. La chiave è la fluidità dei tessuti e l’idea che eleganza e intimità possano convivere.