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Intervista con la shoe designer Amina Muaddi

Interview with shoes designer Amina Muaddi

Ricerca e guizzo creativo, fanno di Amina Muaddi una delleshoe designer più amate.

Metà giordana e metà rumena, Amina Muaddi è la shoe designer che ha riportato l'attenzione sul tacco 'flared', quello che si apre a campana. Un elemento piuttosto pratico perché non fa dondolare sul sottilissimo 'spillo': merito della forma e di un'altezza che non supera i 9,5 centimetri.

Il suo curriculum presenta nomi come Oscar Tiye e Alexandre Vauthier, ma nel panorama delle scarpe moda, Amina Muaddi è conosciuta per la label che porta il suo stesso nome. Il guizzo creativo unisce la semplicità delle forme a elementi ricercati e iper femminili. Tutto prodotto rigorosamente in Italia, nel distretto di Parma.

Per il tuo 30esimo compleanno, hai fatto a te stessa un belregalo: il lancio del tuo brand. Da dove viene l'idea?

Esatto. Ho lasciato il marchio di cui ero cofondatrice a 30 anni per inaugurare Amina Muaddi un anno dopo. è stato un processo naturale, ho sì iniziato a lavorare sul mio nuovo brand e a creare una nuova identità, ma in realtà ho continuato a fare quello che stavo già facendo da 6 anni a questa parte. Sentivo di dover far qualcosa che rappresentasse la mia evoluzione e il mio concetto di modernità. Dopo 6 anni, ho percepito che quello fosse il momento giusto per farlo. Amina Muaddi è un progetto che viene direttamente dal mio cuore, mio al 100% e che mi rappresenta al 100%.

Hai lavorato per diversi anni per Oscar Tiye e Alexandre Vauthier:come le tue passate esperienze lavorative hanno influenzato e influito sullacreazione del tuo marchio?

Ogni esperienza professionale che ho vissuto, dall'essere una stagista al diventare una stilista, mi ha trasformato in quella che sono oggi. Sono stata per 5 anni direttore creativo del mio primo brand, sono stata io a disegnare tutte le collezioni. Ho fatto errori, ho imparato molte lezioni, ho creato centinaia di scarpe e i miei ex colleghi sono oggi amici e collaboratori. Cinque anni fa ho iniziato a lavorare con Alexandre Vauthier sul lancio dell'omonima linea di scarpe. Lavorare per una casa Couture è diverso e una sfida perché bisogna trovare il giusto equilibrio tra la creatività da sfilata e l'appetibilità del prodotto a livello commerciale. Alexandre fa sentire le donne femminili e audaci, quindi non è stato difficile lavorare con lui. Siamo amici e ci divertiamo quando lavoriamo insieme: dopo 7 anni in questa industria ho ottenuto esperienza e tecnicità.

Raccontaci qualcosa di più sulle scarpe di Amina Muaddi...

Le mie scarpe sono completamente realizzate in Italia, nello specifico a Parma. Volevo creare un prodotto di alta qualità artigianale che fosse moderno e senza tempo, dedicato alle donne che vogliono essere femminili e glamour con facilità.

C'è un modello di scarpa che vuoi proporre in una versionenuova ogni stagione?

Tanti. Volevo creare una collezione di scarpe classiche che le donne possano tenere nel loro guardaroba e indossare per più stagioni, continuando ad essere cool e moderne. Non voglio che il mio brand o il mio lavoro diventino una moda passeggera o che le mie scarpe vengano acquistate d'impulso. è molto importante sia per me che per i miei clienti che vedano le mie creazioni come un investimento, come pezzi che possano collezionare e indossare per lungo tempo.

Cosa ti affascina del mondo delle calzature?

Sono cresciuta con la passione per le calzature, ero innamorata della scarpiera di mia mamma. Quando avevo 4 anni, giravo con le sue scarpe ai piedi per tutta la casa, e ogni tanto provavo anche a sgattaiolare fuori. Più tardi, quando a 14 anni ho acquistato il mio primo paio di tacchi, ero estasiata. Durante l'università risparmiavo per poterne comprare di nuove. Le scarpe sono un acquisto emozionale e hanno il potere di sollevare l'umore e dare sicurezza di tante donne. A differenza dell'abbigliamento, le scarpe somigliano a una scultura, anche quando non vengono indossate. Adoro lavorare con le proporzioni per creare un prodotto che allunghi la silhouette e faccia sentire belle le donne.

Chi sono le tue icone?

Ci sono tante donne che ammiro per diverse ragioni, ma la prima icona da sempre è mia mamma. Quando ero bambina, l'ho sempre osservata con ammirazione e stupore. Mi ha insegnato molto di quello che sono oggi e la cosa più importante è che mi ha fatto credere di poter realizzare qualsiasi cosa io sogni nella vita.

Chi ti piacerebbe vestire?

Ho vestito tante donne che ammiro, da Sua Maestà Regina Rania di Giordania a Rihanna, Rosie Huntington Whiteley e tante altre. Sono contenta che molte donne incredibili, anche non necessariamente famose, indossino le mie scarpe. Su Instagram vedo tantissime clienti cool. Mi da felicità sapere che quando una donna indossa le mie scarpe le trova comode e la facciano sentire bella. E dopo il primo acquisto, continuano a compare e indossare altri modelli, secondo me questo è davvero fantastico!

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